Oliena: storia, cultura, ambiente

Inaugurazione della biblioteca comunale “Mario Ciusa Romagna”

By olienanet | Dicembre 1, 2009

Il professor Mario Ciusa Romagna (Nuoro 1909 - Cagliari 2006) è stato una figura di notevole spessore intellettuale ed etico al passo con i tempi e la storia.

Con Oliena, il paese di sua madre Veronica Romagna, donna di raffinata bellezza e fine intelligenza appartnenete a una nobile famiglia, ha sempre mostrato di avere un rapporto molto speciale. La madre rimarrà per Mario un punto di riferimento affettivo e umano molto importante, che lo porterà ad aggiungere al cognome paterno quello di Romagna. Durante la fanciullezza era solito trascorrere le vacanze a Oliena: un periodo per lui indimenticabile e che sarà al centro di molti dei suoi racconti. ”Nella sua narrativa - ha scritto la figlia Maria Elvira nella parte introduttiva della monografia a lui dedicata -  il paesaggio delle vallate di Oliena e le storie degli uomini che le avevano abitate, affioreranno sempre come linfa vitale inesauribile”.

Il legame con Oliena fu quindi affettivo e profondo, e testimoniato dalla donazione di oltre tremila volumi alla biblioteca comunale. I volumi, già interamente catalogati, comprendono opere di vario genere, tra cui vere e proprie rarità. La dedica al professor Ciusa Romagna della Biblioteca e dell’Auditorium è quindi un atto dovuto da parte dell’Amministrazione Comunale come segno di gratitudine per il nobile gesto.

Nel corso della serata sarà presentata una monografia a cura della prof.ssa Maria Luisa Frongia dal titolo:

MARIO CIUSA ROMAGNA - Arte e cultura con gli occhi di un intellettuale interprete della Sardegna

Ethos Edizioni, pp. 249, f.to 21 x 15, con illustrazioni

Oltre a una parte introduttiva sull’opera dello studioso il volume contiene una ricca antologia di scritti di Ciusa Romagna così suddivisa:

Percorsi d’arte - Cronache di Storia e Letteratura - Racconti.

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PROGRAMMA

Ore 17.00
Inaugurazione e visita alla Biblioteca

Ore 17.30 - Saluti delle Autorità
FRANCESCO CAPELLI - Sindaco di Oliena
PIER PAOLO MAZZELLA - Ass. alla P.I, Cultura del Comune di Oliena

Ore 18.00
MARIA LUISA FRONGIA - Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea, Università di Cagliari
Leggere la Sardegna con gli occhi di Mario Ciusa Romagna

MARIA ELVIRA CIUSA ROMAGNA
Testimonianze e ricordi

Ore 18.30
Dibattito e interventi

Conclusioni
MARIA LUCIA BAIRE  - Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali,Sport e Spettacolo

Coordina i lavori
ROMANO CANNAS - Direttore Sede Regionale Rai

Nel corso della serata sarà proiettato il documentario “Mario Ciusa Romagna, testimone di tre secoli”, a cura di Romano Cannas. L’attore Gavino Poddighe leggerà alcuni brani tratti dalle opere dello studioso accompagnato dal musicista M.tro Mauro Usai.

Link:

Brochure dell’evento

Prime pagine del libro e biografia di Mario Ciusa Romagna

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Per informazioni:

Comune di Oliena - Corso Vittorio Emanuele,  08025 Oliena. Tel. 0784.280200 - 280226

Biblioteca Comunale - Corso Vittorio Emanuele 72. Tel. 0784.285436

Email: ethoslibri@gmail.com

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Una piazza e un convegno per Peppeddu Palimodde

By olienanet | Novembre 23, 2009

Sabato 28 novembre Oliena ricorderà la figura di Peppeddu Palimodde con l’inaugurazione di una piazza a lui dedicata (ore 11) e con un convegno sul turismo delle zone interne organizzato dal Comune e dall’STL (Sistema Turistico Locale) del Nuorese. All’incontro interverranno alcuni tra i maggiori esperti di economia e di marketing del turismo. Chiuderà i lavori l’Assessore Regionale al Turismo Sebastiano Sannitu.

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PROGRAMMA

Sabato 28 novembre

Mattina - Ore 11,00 - Inaugurazione della piazza

Saluti del Sindaco Francesco Capelli e delle autorità

Pomeriggio - Ore 16,00

Auditorium Biblioteca Comunale Mario Ciusa Romagna

QUALE TURISMO NELLE ZONE INTERNE? L’ESEMPIO E L’INTUIZIONE DI PEPPEDDU PALIMODDE

Saluti del Presidente dell’S.T.L. (Sistema Turistico Locale) del Nuorese Mario Angioi

RELATORI:

Prof. Giuseppe Melis (Presid. Corso di Laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, Università di Cagliari)

Dott.ssa Cristiana Collu (Direttore del Man - Museo d’Arte di Nuoro)

Mario Fele (Assessore al Turismo del Comune di Oliena)

Dott. Gianluca Deriu (Direttore Ascom-Confcommercio della Provincia di Nuoro)

Roberto Cadeddu (Assessore al Turismo della Provincia di Nuoro)

Coordina i lavori il Prof. Raffaele Paci (Prof. di Economia Applicata, Fac. Scienze Politiche Università di Cagliari)

Chiude i lavori l’Assessore Regionale al Turismo Dott. Sebastiano Sannitu

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Per informazioni:

Presidio Turistico Galaveras - Tel. 0784.286078 - Email: galaveras@tiscali.it

Comune di Oliena - Tel. 0784.280200/12

Scarica la locandina (pdf)

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Convegno a Oliena sulla Grotta Corbeddu

By olienanet | Novembre 3, 2009

Oliena, 7-8 novembre 2009

Auditorium Biblioteca Comunale “Mario Ciusa Romagna”, inizio ore 9.00

LA GROTTA CORBEDDU

Le nostre origini: popolamenti umani ed evoluzione delle faune pleistoceniche nella valle di Lanaitto.

Il convegno vedrà la partecipazione di qualificati ricercatori in campo archeologico e paleontologico provenienti da alcune prestigiose università europee. L’appuntamento di Oliena assume un particolare rilievo perché coincide con l’avvio di un progetto promosso dalla Sovrintendenza per i Beni Archeologici e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che prevede la valorizzazione e l’apertura al pubblico della Grotta Corbeddu.

La Grotta si trova in territorio di Oliena, nello splendido scenario naturale della valle di Lanaitto ed è conosciuta per aver restituito i più antichi resti umani non solo della Sardegna ma degli ambienti insulari del Mediterraneo.

Notevole anche l’interesse geologico e speleologico grazie alla presenza di numerosissime cavità naturali, in età preistorica adibite spesso a spazi abitativi o destinati a sepolture. Deve il nome al famoso bandito di Oliena Giovanni Corbeddu, che scelse la grotta come rifugio segreto intorno alla fine dell’Ottocento.

Gli scavi condotti sistematicamente a partire dal 1982 fino al 2000 hanno consentito di ripercorrere le tappe della presenza umana nella grotta dal Paleolitico Superiore alle fasi del Neolitico Antico e Medio, fino a un ultimo periodo di frequentazione nel Bronzo Antico. Queste ricerche si devono in particolare al gruppo di studio coordinato dal professor Paul Yves Sondaar dell’Università di Utrecht (Olanda).

Numerosi sono i resti fossili di fauna pleistocenica. Si possono individuare infatti ossa di Prolagus sardous, un roditore di piccola taglia, di Megaceros cazioti, una varietà di cervo, e di un canide, il Cynotherium sardous. Nello stesso strato sono stati rinvenuti due resti fossili umani risalenti a circa 9 mila anni fa e inquadrabili, quindi, nel Mesolitico sardo. La morfologia di questi fossili presenta tipicità singolari non presenti finora nell’Homo sapiens sapiens. Secondo i ricercatori questo fa  ipotizzare una forma di endemismo, quindi farebbe pensare all’isolamento di un gruppo umano stanziatosi stabilmente in Sardegna e non ad uno sporadico visitatore venuto dal continente. Negli anni successivi abbiamo assistito ad una nuova straordinaria scoperta: nel terzo strato della Grotta è stata rinvenuta infatti una falange umana riferibile al Paleolitico Superiore (22 mila anni fa).

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PROGRAMMA

Sabato 7 novembre

ore 9.00 Registrazione dei partecipanti

ore 9.30 Saluto delle autorità

ore 10.00 Dott. Bruno Massabò (Soprintendente per i Beni  Archeologici per le province di SS e NU)

ore 10.30 Dr.  Alexandra Van der Ger (Università di Atene) - Perché Sardegna? Perché Grotta Corbeddu?

ore 11.00 Dr. Johanna de Visser (Zoological Museum di Amsterdam) - Scavi nella Grotta Corbeddu 1983-1999

ore 11.30 Coffee Break

ore 11.45 Prof. Lorenzo Rook (Dip. di Scienze della Terra, Università di Firenze) - Il lungo viaggio dei nostri antenati

ore 12.15 Prof. Tassos Kotsakis (Dip. di Scienze Geologiche, Università Roma Tre) - I vertebrati fossili della Sardegna: una storia di trecento milioni di anni

ore 12.45 Dibattito

ore 16.00 Prof.ssa Maria Rita Palombo (Dip. di Scienze della Terra, Università di Roma “La Sapienza”) - Gli straordinari abitanti delle isole

ore 16.30  Dr. Caterinella Tuveri (Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di SS e NU) - Il Progetto di Tutela e Valorizzazione del sito di interesse paleontologico Grotta Corbeddu nel Comune di Oliena (NU)

ore 17.00 Barbara Loi (Gestur Sardegna) - Itinerari turistico-culturali nella  Valle di  Lanaitto

17.30-18.30 Dibattito

Domenica 8 novembre

ore 10.00 Visite guidate alla Grotta Corbeddu

Appuntamento presso la casa-rifugio di Sa Oche. A cura della Dr. Marisa Arca (Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di SS e NU).

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Scarica il pieghevole (pdf)

Cartella stampa (pdf)

Immagini della Grotta Corbeddu

Foto degli scavi

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Per informazioni e visite guidate:

Comune di Oliena - Corso Vittorio Emanuele,  08025 Oliena. Tel. 0784.280200 - 280226

Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro. Ufficio Operativo Nuoro - Via Ballero, 30 - 08100 Nuoro. Tel/Fax 0784.38053

Comunicazione e web: Èthos Edizioni – email: ethoslibri@gmail.com

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Un libro su Oliena

By olienanet | Ottobre 28, 2009

Sabato 31 ottobre, con inizio alle ore 17.30, sarà presentato nei locali dell’Auditorium della nuova Biblioteca Comunale “Mario Ciusa Romagna”  il volume “OLIENA - Storia, cultura, ambiente, tradizione”, a cura di Èthos Edizioni e dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Oliena.

Dopo i saluti del sindaco Francesco Capelli e dell’Assessore alla Cultura Pier Paolo Mazzella interverranno il giornalista de “L’Unione Sarda” Luca Urgu, l’enologo Enzo Biondo e gli autori del libro: Sebastiano Catte, Luisa Lecca, Giovanna Congiu, Angelino Congiu, Sebastiano Carai e Luciano Ledda Fele.

Al termine dei lavori verrà offerto a tutti un rinfresco con prodotti tipici di Oliena.

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Indice degli argomenti trattati nel volume

Territorio e ambiente umano

Oliena e la sua storia

I percorsi del sacro: Oliena e le sue chiese

Percorsi archeologici

Percorsi naturalistici e ambientali

Percorsi enogastronomici

Costumi e gioielli nella storia di Oliena

Appendice

Tradizioni popolari: balli, canti e feste religiose

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Per informazioni:

Comune di Oliena 0784.280226

Pieghevole da scaricare (pdf)

Email: ethoslibri@gmail.com

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Beppe Severgnini e Gianni Mura a “Incontri con l’Autore”

By olienanet | Settembre 5, 2009

Due grandi giornalisti e scrittori come Beppe Severgnini e Gianni Mura, firme di punta rispettivamente del “Corriere della Sera” e di “Repubblica”, hanno dato lustro alla rassegna “Incontri con l’autore”, promossa da Èthos Edizioni in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Oliena. Lo scopo dell’iniziativa è quello di offrire nuovi e sempre più interessanti stimoli culturali al fine di risvegliare nella comunità, soprattutto tra i più giovani, la passione per i libri e per la lettura.

Incontri come quelli proposti possono produrre effetti positivi e duraturi se non restano eventi isolati ma collegati a un’azione costante che le istituzioni dovrebbero svolgere sul territorio, attraverso una rete di rapporti con le altre agenzie formative: scuole, biblioteche, librerie specializzate, centri ricreativi, case editrici. Si parte dal presupposto che l’amore per la lettura non può essere imposto e raramente nasce dall’esperienza scolastica. Il piacere di leggere arriva quasi sempre in modo inatteso e nei momenti più impensati, come un singolare apprendimento. Scocca quando un ragazzo si accorge che può trovare nei libri qualcosa che non entra in conflitto con i propri desideri e i propri sogni. È in altre parole un piacere fine a se stesso e che tale deve rimanere, come ha fatto osservare lo scrittore francese Daniel Pennac. “Nei libri – ha scritto Pennac – puoi trovare la fuga e l’intrattenimento, il piacere ed il divertimento, ma anche gli strumenti per scoprire il mondo e te stesso. Le storie sono terapeutiche, lo sono i personaggi, le vite degli altri”.

Eventi come questi possono indubbiamente rappresentare un valido aiuto in questa direzione se i protagonisti sono scrittori, come Beppe Severgnini e Gianni Mura, che hanno il raro pregio di porsi sempre sullo stesso piano di chi legge. Proprio per questo sono amati e seguiti con grande interesse da un pubblico molto vasto che comprende diverse generazioni. Anche perché possiedono entrambi la non comune capacità di proporre tematiche vicine a quelle dei giovani e non calate dall’alto utilizzando un linguaggio stantio e per iniziati.

Nel corso della conversazione di Oliena Beppe Severgnini, oltre a presentare il suo ultimo libro (Manuale del perfetto turista, Rizzoli) ha intrattenuto il pubblico su un tema particolarmente stimolante: “La Sardegna e i sardi nei racconti di un continentale informato”. Come era facile supporre l’incontro ha visto la partecipazione di un pubblico particolarmente numeroso e attento. Moltissimi gli spunti di discussione, grazie alla non comune abilità di Severgnini di spaziare con formidabile leggerezza e humour finissimo tra temi alti ed altri più “nazionalpopolari”. Per molti cittadini di Oliena è stata una bella occasione per conoscere da vicino ed apprezzare uno dei più colti e brillanti scrittori italiani. Severgnini ha parlato a lungo soprattutto del suo ultratrentennale rapporto con la Sardegna confermando anche di possedere le carte in regola e la competenza (da continentale informato, appunto) per evidenziare i nostri principali difetti, spesso atavici e connaturati alla nostra indole di sardi. Un tema che il giornalista del Corriere affronta senza il rischio di subire la permalosità della piazza in quanto pienamente consapevole del fatto che chi ascolta sa di trovarsi di fronte ad un amico sincero dei sardi e non a un forestiero superficiale che non esita a salire in cattedra con il tono di chi ritiene di essere l’unico depositario della verità. Beppe ha voluto riassumere questi difetti in un cronico deficit di autostima. È vero infatti che con un livello maggiore di autostima i sardi forse avrebbero sostenuto con maggiore determinazione il progetto di uno sviluppo diverso da quello che si sono fatti imporre dall’esterno, basato sulle cattedrali nel deserto, sulle mega imprese energivore ad alto tasso di inquinamento. Se questo atteggiamento mentale fosse maggiormente diffuso avremmo potuto respingere senza tentennamenti le mire della speculazione selvaggia nelle coste e di coloro che vorrebbero inseguire un illusorio modello Ibiza. È vero però che non mancano da noi dei solidi anticorpi rispetto all’attuazione di un piano del genere, al contrario di quel che è accaduto in alcune regioni meridionali. Sono gli stessi anticorpi che permettono di rivendicare con orgoglio l’appartenenza a quella che lo stesso Severgnini chiama Sardegna NQB (Non Quella di Briatore). Che non è come si potrebbe pensare – ha scritto –  il luogo tranquillo e noioso degli intellettuali, dei vecchi o delle famiglie con bambini: “è invece  una bellissima, profumata terra di confine. È un amico a Cagliari, un vicino di casa, una strada laterale, un ginepro e un corbezzolo, un ristorante aperto tutto l’anno, un giornale da leggere (magari per scoprire che c’è crisi in Regione). È terra che ha sete. È il lavoro di gente che i turisti non li vede mai. È vento testardo che rinfresca. È montagne e picnic sulla spiaggia con un libro adatto (Satta o Fois, fate voi). È una festa per ingolosire”.

Gianni Mura ha presentato invece il suo ultimo “La fiamma rossa” (Ed. Minimum Fax), intervistato dalla brava giornalista di Sardegna1 Stefania De Michele. Il libro è una splendida antologia dei più significativi reportage da una competizione sportiva che Mura ha amato più di ogni altra: il Tour de France. L’autore, considerato l’erede del grande Gianni Brera, non solo ha raccontato quel che è successo, ma ne ha anche descritto mirabilmente i paesaggi, le atmosfere e i protagonisti. Mura ha dimostrato che lo sport, tema universale per eccellenza e come tale capace di suscitare emozioni e coinvolgere l’immaginazione di tutti, può essere una inesauribile fonte di ispirazione letteraria, così come è avvenuto in passato grazie ad autori come Arpino, Bianciardi, Buzzati e lo stesso Brera. Un grande filosofo francese come Roland Barthes ha parlato del Tour de France come di un racconto epico, una sorta di chanson de geste dei nostri tempi. Mura si ritrova in questa descrizione e non ha il pudore di dichiarare le sue predilezioni. Sono per gli eroi come Ettore piuttosto che quelli come Achille. Achille come si sa era l’eroe greco per eccellenza e incarnava la perfezione, l’eroe vincente ma allo stesso tempo freddo e calcolatore. Ettore al contrario era la personificazione dell’eroe fragile e complesso, molto più ricco di umanità e di certo più interessante sul piano letterario. Le figure di due corridori francesi come Anquetil e Poulidor sicuramente hanno simboleggiato molto bene questa contrapposizione. Sono molto belle e profonde le descrizioni di questi campioni, rappresentati con tratti spesso esilaranti. Ad es. (cito dal libro): “Merckx è generosità e furore agonistico, fa luce e calore. Anquetil un faro immenso, ma c’è molta più umanità in uno zolfanello acceso nella nebbia, in una lanterna appesa dietro un carro in un viottolo di campagna, una qualunque sera”.

La simpatia di Mura non va certo a coloro che intendono lo sport (e il ciclismo in questo caso) come pura statistica di successi. Ecco quel che scrive nel capitolo dedicato a un campione da lui molto amato, Marco Pantani: “Esistono numeri uno ammirati perché vincono – scrive – ma di cui non importa granché. Tipi com’era Lendl o adesso come Schumacher, Ronaldo e Vieri. Ce ne sono altri amati per come vincono, per come li si immagina. Vanno oltre i numeri, in loro si intuisce un’umanità particolare. Colpiscono al cuore. Pantani è uno di questi.”

Sebastiano Catte

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